C’è “RISCHIO RELIGIOSO”? LE ASSICURAZIONI NON RINNOVANO LE POLIZZE
Uno dei “misteri” contenuto nel comunicato stampa della Federazione protestante di Francia è il “rischio religioso” che alcuni assicuratori considerano evidentemente come una realtà. Jean-Arnold de Clermont ci ha spiegato di cosa si tratta: «A Rodez (nell’Aveyron, sud della Francia, ndr), quando è stato il momento di trasferire il precedente contratto assicurativo dal vecchio al nuovo tempio, ricostruito dalla Chiesa riformata evangelica indipendente della città, la compagnia assicurativa Groupama, una delle più importanti di Francia, ha rifiutato a causa del “rischio religioso”. Cosa vuol dire? Gli assicuratori ci hanno detto di temere che, per ragioni religiose, la Chiesa possa essere il bersaglio di un attentato. Certo, se fossi un assicuratore ci penserei due volte prima di assicurare un edificio religioso a Bagdad, ma qui si parla del trasferimento di un contratto da un edificio ad un altro a Rodez, in Francia!», dice con sarcasmo e amarezza de Clermont, che considera l’episodio come un sintomo della profonda incultura sul “fatto religioso”.
G. A.
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