C’è una legge contro ogni Abdul

Di Bottarelli Mauro
30 Marzo 2006

Una folla di musulmani di Griya Bukit Jaya, in Indonesia, ha costretto con la forza il pastore cristiano Fekky Tatulus ad interrompere il servizio domenicale e a chiudere la sua chiesa domestica. L’attacco è stato motivato con la mancanza del permesso per celebrare servizi religiosi all’interno di una casa privata. L’attacco è avvenuto davanti ai circa 200 fedeli della chiesa pentecostale indonesiana. è il primo caso dopo l’approvazione dei controversi decreti ministeriali sull’edificazione dei luoghi di culto promulgati il 15 marzo scorso.
In un messaggio ai cattolici cinesi, il neo-cardinale Joseph Zen ha esortato ad essere «pazienti», anche se nel paese non vi è ancora una piena libertà religiosa e ha detto che il colore rosso dei suoi abiti ricorda «le lacrime e il sangue dei numerosi eroi senza nome della Chiesa» in Cina: «Il mio divenire cardinale mostra il grande apprezzamento del Papa verso il popolo cinese».
Il governo del Rajasthan, Stato centro-orientale dell’India, ha approvato il 26 marzo una legge anti-conversione che prevede pene severe «per coloro che portano avanti attività di conversione tramite frode o manipolazione». «Questa legge – afferma mons. Oswald Lewis, vescovo della capitale Jaipur – va contro la Costituzione e limita le libertà personali. Abbiamo il timore che venga usata contro di noi».

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.