C’è una legge contro ogni Abdul
Una folla di musulmani di Griya Bukit Jaya, in Indonesia, ha costretto con la forza il pastore cristiano Fekky Tatulus ad interrompere il servizio domenicale e a chiudere la sua chiesa domestica. L’attacco è stato motivato con la mancanza del permesso per celebrare servizi religiosi all’interno di una casa privata. L’attacco è avvenuto davanti ai circa 200 fedeli della chiesa pentecostale indonesiana. è il primo caso dopo l’approvazione dei controversi decreti ministeriali sull’edificazione dei luoghi di culto promulgati il 15 marzo scorso.
In un messaggio ai cattolici cinesi, il neo-cardinale Joseph Zen ha esortato ad essere «pazienti», anche se nel paese non vi è ancora una piena libertà religiosa e ha detto che il colore rosso dei suoi abiti ricorda «le lacrime e il sangue dei numerosi eroi senza nome della Chiesa» in Cina: «Il mio divenire cardinale mostra il grande apprezzamento del Papa verso il popolo cinese».
Il governo del Rajasthan, Stato centro-orientale dell’India, ha approvato il 26 marzo una legge anti-conversione che prevede pene severe «per coloro che portano avanti attività di conversione tramite frode o manipolazione». «Questa legge – afferma mons. Oswald Lewis, vescovo della capitale Jaipur – va contro la Costituzione e limita le libertà personali. Abbiamo il timore che venga usata contro di noi».
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!