C5, più sportiva ed elegante
C5. più sportiva ed elegante
Nel segmento medio superiore del mercato europeo Citroën rilancia la sfida a Volkswagen Passat, a Ford Mondeo e a Renault Laguna, rinnovata da poco. La marca del “double chevron” ha infatti presentato (sui mercati arriverà nel prossimo maggio) la nuova C5, offerta sia in versione berlina sia station wagon. La nuova C5 si presenta con una linea molto diversa da quella del modello precedente: più dinamica, sportiva e aggressiva, con un padiglione a sesto ribassato. Sul muso il logo della casa: i caporali che si estendono fino ai gruppi ottici anteriori.
Originale anche la fanaleria posteriore. E, a proposito di originalità, la nuova C5 perde un punto cardine della produzione Citroën: le sospensioni idropneumatiche, un’icona tecnica delle vetture di categoria media e superiore della casa francese, che vengono offerte in alternativa a quelle metalliche. Le motorizzazioni prevedono tre benzina e quattro turbodiesel. Le unità a benzina partono da un 1.800 cc da 127 cavalli per arrivare a un eccellente V6 tre litri da 215 cavalli, passando per un 2.0 da 143 cavalli. La gamma a gasolio fa leva sul classico 2 litri common-rail offerto in due livelli di potenza da 110 e 138 cavalli, sul 2.2 biturbo da 173 cavali e sul poderoso 2.7 litri sei cilindri da 208 cavalli. La dotazione di sicurezza vede la presenza di ben nove airbag, freni con Esp di serie e sedili speciali per bambini Isofix. Disponibili fari a orientamento intelligente che illuminano la curva: e qui la C5 riprende, in chiave moderna e digitale, i fari della leggendaria Ds che giravano con le ruote. Notevole anche l’equipaggiamento per l’intrattenimento e la navigazione Gps che fa leva su un impianto munito di hard disk da 10 gigabyte.
Secondo Walter Brugnotti, direttore della comunicazione di Citroën Italia, la nuova C5 avrà un’attenzione particolare «da parte di chi voglia fare una scelta di stile e di contenuti. Per questo noi riteniamo che possa essere molto apprezzata da un pubblico maschile, dai nuclei familiari, dai gestori di flotte aziendali e di auto di servizio. La principale caratteristica della nuova ammiraglia è il concentrato delle soluzioni più avanzate della gamma Citroën: dal volante con moto centrale fisso alle sospensioni idroattive. E l’aspetto interno ed esterno dà l’idea di una vettura di grande qualità».
I prezzi, ovviamente non ancora decisi, non dovrebbero discostarsi di molto da quelli della C5 attuale, visto che la gamma motori resta invariata. Si partirà, insomma, da una base di 23-24 mila euro.
Supercar alla tedesca
Tre supercar vendute dieci giorni dopo la presentazione ufficiale, due coupé e una roadster. «E abbiamo già fatto 29 test di guida speciali con clienti molto interessati», dice Piergiorgio Zurleni, titolare della CarZeta di Milano, una delle maggiori concessionarie italiane della Bmw, che ora importa e vende le Wiesmann dalla Germania. Era stato Friedhelm Wiesmann a presentare qualche giorno fa alla CarZeta le sportive che portano il suo nome, la Roadster e la Gt. Wiesmann non ha nascosto che la sua produzione nel 2007 toccherà le 200 unità ma a regime sarà di 300 vetture, 150 “scoperte” e 150 Gt. La Wiesmann è nata nel 1986 da un sogno di Friedhelm: dare vita, insieme al fratello Martin, alle Ferrari di Germania.
Le Wiesmann roadster e coupé (costruite interamente a mano) si collocano nel settore luxury del mercato e in Italia vengono importate (quest’anno una ventina fra roadster e coupé) dalla CarZeta, la grande azienda milanese che vende Bmw e Mini. «Nel realizzare le nostre auto – ha spiegato Friedhelm Wiesmann – abbiamo tenuto conto dello stile espresso da Ferrari, Jaguar e Porsche». E bisogna dire che anche Austin Healey ha dato una mano: il posteriore della Roadster è ispirato alla vecchia “100” del 1956. Tuttavia, sotto l’affascinante linea estetica si cela un telaio scatolato in alluminio e un motore 6 cilindri in linea della Bmw (2.979 cc da 231 cavalli e 3.246 cc da 343) che fornisce anche sospensioni, cambi, differenziale e tutta la dotazione elettronica. La versione coupé chiamata Gt mantiene anch’essa un aspetto retrò ed è motorizzata dal V8 4.799 cc che equipaggia la Bmw 650. Quello che colpisce, osservando le supercar Wiesmann, è la cura per i particolari e la perfezione delle finiture, che unite a possibilità di personalizzazione praticamente infinite (solo per la verniciatura della carrozzeria si può scegliere tra 500 differenti colorazioni), fanno di queste vetture artigianali delle vere e proprie opere d’arte su quattro ruote. «Tuttavia le nostre auto – dice Wiesmann – sono sportive pure». L’equipaggiamento si basa sull’esigenza di raggiungere il massimo divertimento alla guida. E questo significa che certi dettagli, utili ad esempio per migliorare il comfort dei passeggeri, non sono e non saranno mai disponibili». Un particolare: il logo della Wiesmann è un geco: «Perché – dice Piergiorgio Zurleni – le vetture Wiesmann stanno attaccate alla strada come i gechi sui muri».
I prezzi? Vanno dai 98.500 euro della Roadster ai 120.858 euro della Gt.
Francesca Morosini
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