Cadillac, il made in Usa torna in vetta
Sulle auto made in Usa, per anni, si sono abbattuti i luoghi comuni più ritriti. Non si saprà se ciò abbia fatto parte del piano per demonizzare gli Usa attuato dall’internazionale comunista, che ha trovato valido alleato nell’industria europea (leggi Germania) che voleva riprendersi il mercato delle vetture di lusso che, fino agli anni ’50, era stato dominato dai marchi di Detroit: Studebaker, Buick, Lincoln, Chrysler, ma soprattutto Cadillac. La crisi negli anni ’70-’80 non ha migliorato la situazione, vanificando l’immagine dei successi sportivi degli anni ’60, in cui le vetture Usa vinsero cinque mondiali Marche e quattro 24 Ore di Le Mans. Dagli anni ’90 le auto Usa sono tornate competitive. Alla sommità della lista c’è Cadillac che, con la Seville Sts, propone una berlina del segmento luxury-sedan: il miglior V8 del mondo, un 4600 bialbero/32 valvole da 305Hp (che da 4 anni domina la 500 Miglia di Indianapolis), qualità di guida superbe: in un confronto in pista si è confermata superiore alla Mercedes S 500 per tenuta e precisione. E costa 115 milioni!
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