
Calciopoli: scudetto 2006 a rischio revoca. Moratti: «Non è un tormento»
Nuova puntata del processo di Calciopoli 2. Ieri davanti al superprocuratore Stefano Palazzi e ai suoi vice Ricciardi e Squicquero si è presentato Massimo Moratti. I giorni e le settimane precedenti avevano visto il patron nerazzurro definire «ridicola» questa convocazione. Ieri tanto per cominciare, ha chiesto scusa per quella definizione.
Due ore di interrogatorio e un’ora per stendere il verbale. Due ore fatte di domande e riletture di intercettazioni che nel processo del 2006 non erano mai state prese in considerazione. Moratti si considera soddisfatto, «un incontro sereno ed educato da entrambe le parti». Dalle intercettazioni che sono state lette però, il rischio è che lo scudetto del 2006 venga scucito dalle magliette dell’Inter, in sostanza che non venga assegnato a nessuno, esattamente come quello del 2005. Ma Moratti non è preoccupato, e non considera assolutamente un tormento questa vicenda.
Beato lui, perché invece alcuni tifosi nerazzurri iniziano a essere preoccupati. Se fossero del tutto onesti qualche domanda se la dovrebbero fare. Ammettiamo anche che quelle telefonate abbiano un tono diverso, molto diverso. Ammettiamo anche che nonostante le telefonate i risultati richiesti non arrivassero. Se si è d’accordo su questo si è già a metà dell’opera. Se è dimostrato che tutti i controllori erano al telefono con i controllati, allora sarebbe meglio togliere quello scudetto e chiudere questa storia infinita.
Ora si attende il giudizio, definitivo si spera. Arriverà a giugno, quando il campionato sarà finito, quando tutti iniziano a partire per le vacanze, quando in realtà si dovrebbe e si vorrebbe parlare di calciomercato. E sempre a luglio dovrebbe finire la squalifica di cinque anni che era stata comminata a Luciano Moggi. E se la sua radiazione non viene confermata come in tanti sperano, ci saranno altri motivi di discussione. Di certo Moggi, come ha confermato a Radio Tempi, non è stato con le mani in mano e sembra essere pronto a sparare i suoi primi colpi di mercato.
Sarà un’estate calda, ma adesso vale la pena concentrarsi sul calcio giocato. Domani tutti sintonizzati sul Meazza per il derby meneghino, che vale davvero una bella fetta di questo campionato.
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