Campus pro life

Di Respinti Marco
23 Febbraio 2006

Alla Commissione per la Salute, l’Educazione, il Lavoro e le Pensioni del Senato Usa pende una proposta di legge introdotta il 7 novembre dalla senatrice Elizabeth H. Dole, presbiteriana, repubblicana del North Carolina e moglie di Robert J. Dole, candidato alla Casa Bianca sconfitto da Bill Clinton nel 1996. Se la spunterà, andrà in votazione al Senato. E se verrà approvata, finanzierà con 10 milioni di dollari un programma pilota tale per cui saranno assegnati finanziamenti a istituzioni scolastiche affinché siano varati programmi di aiuto e di supporto per studenti-genitori, studentesse incinte o prossime all’adozione, o ancora studenti che già si sono resi disponibili a far adottare ad altri i propri figli (o che sono intenzionati a farlo).
Si chiama “Elizabeth Candy Stanton Pregnant and Parenting Student Service Act of 2005” e ha lo scopo di prevenire e impedire l’aborto, che statisticamente negli Usa si abbatte come una mannaia proprio sulla popolazione scolastica delle università, a maggior ragione su quella in evidenti, e plurime, difficoltà. Il nome? Elizabeth Candy Stanton (1815-1902) è unanimemente riconosciuta come la madre del movimento di liberazione della donna e in lei si riconoscono le “Feminists for Life” (Ffl), la nota organizzazione di “suffragette” antiabortiste.

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