Canfora e naftalina
E’ da ricordare l’apertura, venerdì 20 febbraio a Rimini, del congresso dei “rossi antichi”, del Pdci di Armando Cossutta e di Oliviero Diliberto. Non tanto per quanto hanno detto i due: lo si sapeva da anni. Ma per quanto è riuscito a dire, con una prolusione-orazione, lo storico Luciano Canfora, a cui è stata poco dopo consegnata la tessera “a onore” del Pdci. Canfora è un originale, si sa. Ma è anche pagato dall’Università di Bari, come ordinario, e dal Corriere della Sera, come collaboratore. Quindi, possiamo andare sul sicuro!
Ecco la “canforeide” in pillole. I revisionisti storici stanno preparando un recupero del fascismo; il padre di questi revisionisti è François Furet con il suo pamphlet “Il passato di un’illusione”; non fanno che demonizzare l’Unione Sovietica per recuperare il fascismo; l’Unione Sovietica si identifica infatti con l’antifascismo; l’attacco storico all’Urss è un attacco all’antifascismo, alla Resistenza e quindi alla Costituzione italiana; Benedetto Croce, i “popolari”, erano tutti anticomunisti e all’inizio stavano con i fascisti; il fascismo infatti era l’espressione di una classe sociale che doveva diventare inevitabilmente anticomunista. Insomma chi non è comunista non è antifascista.
Se in quella sala ci fosse stato Giorgio Amendola, Canfora sarebbe stato preso a calci nel sedere.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!