Cantine aperte in cerca di frescura
Maggio è ormai diventato un appuntamento col vino ed il 25, in tutta Europa, si celebrano le cantine aperte. Ma se il maggio dello scorso anno registrava valori di caldo da primavera, quest’anno siamo già all’estate. E allora? Bisogna tornare alla teoria degli “abbinamenti per temperature”, per evitare il disagio di bere vini troppo alcolici con il caldo. Oltre i 30 gradi, merita addirittura andare a scoprire le birre dei microbirrifici italiani (straordinarie quelle prodotte a Lurago Marinone dal Nuovo Birrificio Italiano, quelle del Birrificio Lambrate a Milano e quelle emiliane della Panil di Torrechiara). Ma se si vuole restare sul vino, non c’è nulla di meglio che un Prosecco di Conegliano e di Valdobbiadene, dai profumi fragranti di fiori, cremoso, invitante, come il campione assaggiato nei giorni scorsi alla scuola enologica di Conegliano. Per i patiti del rosso, lasciatevi tentare dal Lambrusco, grande vino italiano oggi alla ribalta, soprattutto dopo la kermesse modenese di “Lambrusco mio” che ha messo in mostra i migliori campioni di Sorbara, Grasparossa di Castelvetro e Salamino di Santacroce. Sono la migliore occasione qualità/prezzo del momento. (Provare il fresco Lambrusco di Sorbara di Paltrinieri -059 902047). Ed infine, un caratteristico, straordinario Tocai del Piave prodotto ad Annone Veneto dall’azienda Bosco del Merlo (tel. 0422 768167). È talmente estivo che i suoi profumi ricordano la buccia di pesca. Con un pesce alla griglia, è il massimo. massolon@tin.it
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