Capital popular
Stupisce un’intervista di 17 anni fa di Calisto Tanzi: «Quando uno fa l’imprenditore, il profitto va conseguito. Ma non a danno dei valori che contano». Questo era il suo ideale che da solo, però, non è riuscito a preservare. Oggi stupisce la storia di Antonio, piccolo imprenditore tessile del Polesine, che dall’incontro con altri imprenditori, che come lui cercano di vivere il proprio ideale anche nel lavoro, ha scelto di condividere con loro il suo fare impresa. Questo ha inciso nelle sue decisioni. Non ultima quella di rinunciare a trasferire la sua attività in Marocco (con costi di produzione inferiori) per aprire un altro stabilimento a Porto Tolle, impiegando 10 operai in mobilità. Una scelta antieconomica per chi concepisce l’impresa solo come profitto, non per lui, convinto che la passione per il proprio lavoro sia il valore aggiunto di un’azienda. Un esempio di come solo dentro certi rapporti sia possibile che l’ideale, nel tempo, non si riduca a semplice ispirazione.
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