Cara beltà che amore lunge m’inspiri…
È una storia struggente di anime racchiuse in labirinti infiniti. Alexander Abramov nella sua rete dorata intessuta di melanconia e note immortali. Thea, imprigionata in un amore delicato e impossibile. Inga in una casa sconfinata lontana dalla sua cultura, dalla sua lingua, dalla sua gente… e Leah, in quella stessa casa, vicina alla sua gente, nel cuore della sua cultura e così lontana da tutti, senza amore. Sembra il destino struggente del Popolo ebraico: in una Terra amata senza sbocchi, senza uscite dove in ogni angolo ci si schianta in un muro più alto, insormontabile, che spegne ogni sogno di normalità. È il dramma del Popolo Palestinese, relegato a combattere una malinconica guerra senza speranza. È un’opera di Amore assoluto e di disperazione. Di musica di arte, di piccole danze e di valori antichi: un inno a sentimenti profondi. Attraverso la descrizione dei personaggi, Tammuz traccia l’immagine del suo “paesaggio interiore”: un quadro di Segantini dove tutt’intorno si diffonde Mozart in tutta la sua magia. Un quadro di una bellezza straordinaria, prorompente di creatività ed immaginazione ma… appeso a un muro. Appena al di là della cornice inizia il mondo, un mondo di restrizioni, di odio ed intolleranza: l’impossibilità di gestire la vita come si vorrebbe, come sarebbe giusto che fosse! Mentre leggi ti sembra di sentire il profumo delle pitte calde appena sfornate dal “tabun”, il forno arabo, ti sembra di assaporare la dolcezza delle mandorle, del melograno, quei profumi e quei sapori che ti legano alla terra, che fanno parte delle radici di due Popoli cosi affini e cosi diversi. Thea, cosi straordinariamente bella, sensibile, delicata e forte è il sogno di ogni uomo e di ogni donna. Di ogni uomo in cerca dell’Amore assoluto e di ogni donna che sogna di essere tanto bella e «tanto semplice come una dea» da risvegliare nel suo uomo il desiderio di questo Amore assoluto. Alex cosi eccezionalmente forte, sensibile, colto, bello interiormente e nelle fattezze è il sogno di ogni uomo alla ricerca di avventure, di azione, di pericolo e di ardore e di ogni donna alla ricerca di colui che la immortali in una poesia, in una lettera d’amore, in una storia d’amore profonda, indimenticabile e perfetta.
E giri in questo labirinto, vivendo questa insolita storia d’amore e percorrendo la storia d’Israele, cercando disperatamente l’uscita, un raggio di sole, un pertugio, una risposta, nella consapevolezza più totale che quelle lettere appassionate e sublimi stanno trasformando una fanciulla in un sacrificio, impediranno per sempre a una giovane donna di crescere, di amare, di crearsi una famiglia, una vita normale e avanzi accanto a questo minotauro che è tale per una nefasta volontà del fato e che una maledizione ha relegato a una solitudine senza pietà.
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