Carabinieri
Gentile Casadei, terminata la sgradevole seduta della Consulta di cui le parlavo (in cui un gruppo di studenti si è dissociato e non ha voluto parteciapre ai due minuti di silenzio in ricordo dei 19 carabinieri italiani morti a Nassiriya, ndr), insieme ad altri sei amici ci siamo recati al Comando provinciale dei Carabinieri in via Moscova. Là ci attendevano un omino commosso, che ci ha portato una corona di fiori, un giornalista dell’Ansa, un cameraman del Tg3 regionale, il comandante provinciale e qualche semplice carabiniere. Abbiamo consegnato il comunicato della Consulta provinciale degli studenti, che tanto scalpore ha suscitato, e deposto di fronte ad un monumento ai caduti la nostra corona. Il comandante, commosso, ci ha ringraziato della solidarietà e così gli abbiamo suggerito di pregare insieme per coloro che hanno dato la loro vita per il bene degli altri. Il comandante, dopo questo gesto semplice ma potente, ci ha invitato alla Messa in onore della Virgo Fidelis, protettrice dell’Arma. Noi non sappiamo come andrà a finire, e non possiamo comprendere gli scenari geopolitici prossimo venturi, ma quel pregare insieme non era disperazione, ma parlava di una speranza che non ha fine.
Matteo Forte,
studente liceale, Milano
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