CARLO CASINI INVITA PARISI A USARE PIU’ LA RAGIONE CHE IL QUORUM

Ad Arturo Parisi, leader della Margherita che è intervenuto sui referendum in materia di fecondazione artificiale, Carlo Casini (foto), presidente del Movimento per la vita, domanda: «Se di fronte al popolo fosse posta, con lo strumento referendario, la questione se cancellare o no un trattato di pace o almeno un armistizio, ovvero se eliminare o no leggi anti razziste o l’abolizione della pena di morte e se fosse ragionevolmente prevedibile che il mancato raggiungimento del quorum è lo strumento più efficace per non tornare a fare la guerra, per non discriminare in base alla razza, per non introdurre nuovamente la pena di morte, quale sarebbe la scelta più intelligente, più nobile e più doverosa per quanti vogliono difendere concretamente la vita umana, la pace, l’uguaglianza? La legge 40, pur con i suoi limiti, è ispirata al principio laicissimo che tutti gli esseri umani hanno la stessa dignità. Questo principio è fondativo della democrazia sostanziale. I referendum vogliono introdurre una discriminazione fra esseri umani. Sarà pur ragionevole, per difendere un principio di democrazia sostanziale, usare uno strumento della democrazia formale (non far scattare il quorum) – come già hanno fatto in passato sindacati e partiti in altri referendum e come continuamente avviene in Parlamento».

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