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Carlo III, re di una Chiesa che non c’è (quasi) più

Di Daniele Meloni
05 Dicembre 2022
Diminuiscono i cristiani nel Regno Unito, cresce la percentuale di atei, agnostici e musulmani. Una volta la Chiesa anglicana era il collante della società e la base delle istituzioni. E ora?
Re Carlo III
Re Carlo III (Ansa)

Benvenuti nell’Età della Super-Diversità, benvenuti in Inghilterra (e in Galles). I dati che emergono dal censimento dell’Office for National Statistics (Ons) non lasciano spazio ai dubbi: la Terra di Albione non è più un paese a maggioranza cristiana. Nelle risposte alle rilevazioni – le prime da 11 anni a questa parte – il 46% della popolazione si definisce cristiana, il 13% in meno rispetto al 2011. Per contro, l’appartenenza a “nessuna confessione” è al secondo posto della classifica con il 37% delle risposte degli intervistati, mentre avanza anche l’islam con 1,2 milioni in più di fedeli per un totale di 3,9 milioni di musulmani.
A cogliere meglio di tutti i cambiamenti epocali che stanno vivendo Inghilterra e Galles è stato il Ceo di Humanists UK, associazione che promuove il razionalismo nel paese. Andrew Copson ha affermato: «La cosa che più colpisce è come la popolazione viva distaccata – se non in contrasto – con le fondamenta dello Stato. Nessun paese europeo ha una simile ...

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