Carnival, un poetico viaggio ligure
Il percorso di prova della nuova Kia Carnival si snoda lungo le strade liguri che da Fiascherino, uno dei centri del Golfo dei Poeti, portano a Varese Ligure passando per Corniglia (uno dei paesi delle Cinque Terre) e Bonassola (splendido paesaggio immerso fra oleandri, buganvillee, ginestre, olivi, pini e agrumeti). Da Bonassola a Chiavari e, poi, dopo lo spuntino di mezzogiorno, ci siamo diretti verso Varese Ligure puntando, quindi, verso Piacenza attraverso una delle più belle strade d’Italia: la 586 della Valtrebbia.
LA PARTENZA. Ci muoviamo di buon’ora al volante di una 4 cilindri in linea di 2.9 litri, motore praticamente inedito, di origine italiana (VM) opportunamente modificato e perfezionato dalla Kia. Un diesel con turbo a geometria variabile e gestione elettronica, doppio albero a camme in testa e 16 valvole, che guadagna una quarantina di cavalli rispetto al precedente 2.9 Crdi portando la potenza massima a 185 cavalli. Appena dentro la vettura, si riconosce subito che la Kia ha lavorato bene. Poltroncine così imbottite le ha solo la Carnival che non ha cambiato la seduta, un po’ verticale e molto comoda, che consente una vista panoramica d’eccezione, proprio quella che ci vuole per i nostri passeggeri. L’Aurelia si snoda con una successione di curve dove non bisogna esagerare col gas, la tenuta è eccellente ma sono brevi i rettilinei dove si può spingere un po’. Le poltroncine tengono incollato il corpo, la strumentazione è a portata di mano, i cavalli consentono una marcia costante in salita, fatto che agevola il viaggio.
CINQUE TERRE. Arriviamo a Bonassola passando per Corniglia, un borgo delle Cinque Terre che si differenzia dagli altri di questo spicchio prelibato di Liguria: la sua posizione è elevata rispetto al mare ma la Carnival va su, senza sforzo e senza brontolare. Il rumore è ovattato ma non è fastidioso né invadente. Ci fermiamo per ascoltarlo dall’esterno: stessa sensazione. Conversiamo amabilmente, senza urlare, ovviamente. Tornando sull’Aurelia per raggiungere Bonassola, il giudizio positivo sui decibel del 2.9 Carnival rimane immutato. Bonassola è datata anteriormente all’anno Mille e sembra sia stata fondata dai Tigulli, antica popolazione ligure di provenienza greca. Da Bonassola a Chiavari la strada è tutta curve in saliscendi: un divertimento con lo sterzo maneggevole della Carnival il cui motore necessita, comunque, di scalate e di inserimenti di marcia. Il rinforzo dei cavalli e della coppia è un altro elemento di novità che si fa sentire quando la vettura è in movimento. Entriamo in autostrada a Sestri Levante, tanto per toglierci lo sfizio. La Carnival diventa più malleabile con le marce superiori. In autostrada le velocità legali si raggiungono senza fatica e resta una buona riserva per le accelerazioni da sorpasso. A 140 km/h il motore viaggia intorno ai 2.900 giri, ma il suv ha il respiro lungo e può salire ancora senza fatica.
IN VALTREBBIA. A Chiavari (l’antica Tigullia. importante centro preromano, VIII secolo a.C., e poi Clavaro occupata dai genovesi) la gastronomia locale è tipica di altre località del Levante ligure, con specialità a base di pesce e di primi piatti molto interessanti. In quasi tutte le trattorie di Chiavari si può fare un buon pasto a mezzogiorno, annaffiato di buon vino delle Cinque Terre.
La Valtrebbia diventa un vero divertimento con la Carnival: strade in falsopiano con curve molto arrotondate e rettilinei abbastanza lunghi. In una fratta, seminascosta dal verde, ci appare improvvisamente una macchia rossa. Scendiamo a guardare: muoviamo le frasche e d’improvviso ci appare una cassetta con su scritto ‘Regie poste’. Roba di fine Ottocento, nessuno l’ha toccata. Il fiume Trebbia ci accompagna fino all’ingresso della A1. Poi da Piacenza a Milano: e la gita tecnico-turistica finisce in viale Certosa.
DIMENSIONI Lunghezza m 4,810, larghezza m 1,985, altezza m 1,760, passo mm 2890.
POSTI 2+3+2
MOTORI Benzina V6 2.700 cc 24 valvole, 189 cavalli, coppia massima 249 Nm a 4000 giri. Diesel 2.900 cc Crdi Vgt 16 valvole con turbo a geometria variabile, 185 cavalli, coppia massima 343 Nm a 1.750 giri.
PRESTAZIONI 2.7 benzina: velocità massima 182 km/ora, consumo 15 litri/100 km (ciclo urbano), 8,6 (extraurbano), 10,9 (combinato). Diesel: velocità massima 197 km/ora (cambio manuale) e 194 (cambio automatico) km/ora; consumo per 100 km litri 10,2/12,3 (cambio manuale/cambio automatico) ciclo urbano; 6,4/7,0 ciclo extra urbano (cambio manuale/cambio automatico); 7,8/9,0 (cambio manuale/cambio automatico) ciclo combinato.
DOTAZIONI: Porte scorrevoli, sistema Vrs (variabile rack stroke) applicato allo sterzo, in grado di ridurre il raggio di sterzata, utile in città. Opzionale il navigatore satellitare.
PREZZI: 27.400-29.900-33.500 euro (per la diesel); 35.400 euro (per il modello a benzina).
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