Caro Boselli, privato è bello. Lo insegna il tuo amico Blair

Di Bottarelli Mauro
09 Febbraio 2006

Enrico Boselli cita a sproposito Tony Blair e, parlando di scuola, si lancia in una difesa a spada tratta del pubblico: ovvero della scuola statale. Al di là del fatto che se leggesse per bene la riforma che tra poco approderà a Westminster vedrebbe che le foundation schools sono tutto tranne che scuole pubbliche nel senso in cui le intende lui, ci piace ricordare al temerario socialista che nella politica inglese privato non è sinonimo di demonio. Alcune settimane fa l’Inghilterra ha infatti preso atto di un’abitudine sempre più diffusa: l’intervento dei lobbysti e delle aziende private nei comitati parlamentari di Westminster. Scandalo? La Corona chiamata ad intervenire per salvare la democrazia? No, business as usual. Con delle regole, ovviamente. Dall’inchiesta del Times è infatti emersa la pratica di creare e scrivere i report, da parte dei lobbysti, a nome del potente All-Party Group (Apg) composto da deputati e peers: stando a quanto scoperto dal Times in Parlamento ci sarebbero circa 300 gruppi “bicamerali” e i due terzi di questi sarebbero assistiti da organizzazioni speciali legate al mondo del business. I gruppi di pressione esterna parzialmente o totalmente finanziati da privati sono ormai circa 100, 36 dei quali ricevono assistenza amministrativa o finanziaria direttamente dai lobbysti. In compenso, i risultati piovono. L’All-Party Parliamentary Beer Group, gruppo legato all’industria della birra, ha lanciato un’inchiesta per capire il motivo in base al quale ogni mese nel paese chiudono 26 community pub: l’accusa di partenza è quella di un’eccessiva ingerenza della burocrazia. Lo scorso anno questo gruppo, foraggiato con 45 mila sterline da giganti del settore come la Green King o la catena di locali Spirit Group, ha chiesto e ottenuto l’abbassamento delle tasse sulla birra a 6 pence per pinta, battaglia che ha consentito di conseguenza l’abbassamento del costo al dettaglio per i clienti. In una democrazia matura basata su un solido impianto di libero mercato tutti sanno che il privato cercherà di trarre profitti ma proprio questa consapevolezza costringe le aziende a far coincidere i propri interessi con quelli dei consumatori.

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