Caro Didier, ecco l’Italia dei nuovi intoccabili

Caro Didier, mi dispiace per te, ma te la devi prendere con i tuoi dirigenti che non ti hanno adeguatamente istruito sulle caratteristiche del paese in cui sei venuto a lavorare. A parte il fatto che la Juventus non offre più la protezione di un tempo (sai, c’è stata quella faccenda di Moggi e delle intercettazioni), in questo paese ci sono cose che non devi toccare. Allora. Puoi prendertela con la Juventus medesima, con la pizza margherita, con il Papa, con l’Inter, con il governo (piova o non piova), con la Chiesa cattolica, con le stagioni che non sono più quelle di un tempo, con i treni che non sono mai in orario (quando c’era lui, caro lei), con gli aerei che non partono, con il cavalier Silvio Berlusconi e le sue gnocche, con Moratti e il suo Recoba, con Moggi, con il giro d’Italia che ti blocca la strada che fai tutti i giorni, con Prodi e D’Alema, con l’olio d’oliva che non è più olio d’oliva, con le donne, con i bambini (senza esagerare), con i cani, con i taxisti, con il caldo e con il freddo. Ma non puoi mai, e sottolineo mai, permetterti di pronunciare una parola sbagliata, di troppo e men che mai un insulto, sugli omosessuali. Non avrai sconti. La prossima volta prenditela con me, con Ronaldo, insomma con noi “sovrappeso”. Guarda, ti suggerisco anche uno degli ultimi insulti che ho ricevuto e che più mi ha esaltato: «Sei un materasso pieno di grasso».

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.