CASINI E MISTERI
Maria che vuole la morte
Avrete letto tutti di Maria, che non vuole accettare l’amputazione del piede destro e, per questo – dicono i medici – morirà a giorni di setticemia. Pare che nessuno possa farci nulla: nessun Orfeo per una Euridice che vuole camminare verso il buio, con la “protezione” di convenzioni internazionali e di sentenze della Cassazione.
Senza il suo «sono d’accordo», tutta la scena è ferma, raggelata.
Si muove solo la sua libertà, così fioca, così indifesa, così insensibile al discorso ed alla buona esortazione. E così misteriosa, che si può sperare che inverta la strada.
Scuola e Veline
Nei giorni scorsi è scoppiato un po’ di putiferio sulle iniziative contro la riforma della scuola da parte di alcuni sindaci e assessori emiliani, che hanno diffuso alle famiglie con mezzi “pubblici” notizie allarmistiche e antimorattiane sullo stato della scuola. Nella bagarre è sfuggito ai più un particolare preoccupante per i primi cittadini: hanno in molti firmato la stessa identica lettera antimorattiana.
Infelici. La rivista “RIZA psicosomatica” afferma che 6 italiani su 10, in ufficio, si ammalano di infelicità. L’ufficio è spoglio e triste, i capi e i colleghi non ti considerano (o ti combattono), il traffico è un incubo e un sogno lo stipendio che basti fino al prossimo 27. «Gli uomini non sopportano troppa realtà» (T. S. Eliot): sono fatti così, gli inventori di vaccini e panacee se lo ricordano anche troppo bene.
Governo bollito? Mentre Ferrara chiede a Berlusconi di governare invece di regnare, i ministri si ritagliano spazi e creano casini. Ecco, proprio così: creano Casini, nel senso che al popolo del centrodestra la figura elegante, dalle ciglia sempre aggrottate forse in un pensiero, ma pronto al sorriso del Presidentone della Camera sembra piacere sempre di più. E lui che di voti ne ha pochini ma di peso molto, in apparente disparte, gongola e prende le misure.
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