Archivio
Nulla di nuovo sul fronte britannico dopo l’eurosummit di Barcellona: come sempre Londra invoca la liberalizzazione massima dei mercati, ricusando il dirigismo franco-tedesco reificato nella Banca Centrale Europea e nella nuova moneta unica. Dice che ci guadagna, e con lei il resto d’Europa e del mondo
di Richard Newbury
Scatena le brigate giovanili del suo partito contro gli oppositori, perseguita il candidato avversario, egemonizza i media, respinge gli osservatori internazionali. Ma per i governi africani - gli stessi che chiedono la remissione del debito estero e “compensazioni” per la tratta schiavista - non ci sono ragioni per punire il despota dello Zimbabwe e dubitare che le elezioni presidenziali del 9-10 marzo saranno libere. Così al summit del Common-Wealth
di Rodolfo Casadei