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Più arresti di prima, uno Stato di emergenza che dura ininterrottamente da 39 anni e la conferma dell’occupazione militare del Libano. Bashar Assad, incensato in una recente intervista sul Corsera, surfa su Internet (vietato ai suoi concittadini) e intanto le riforme possono aspettare
di Camille Eid
Mentre D’Ambrosio percepisce che vi sia “qualcosa nell’atteggiamento del governo che contrasta con i principi della democrazia”, i manettari scendono in piazza. Il giustizialismo ritma slogan di F. S. Borrelli e balla al ritmo di Nanni Moretti. E in tanto nel mondo si processa Milosovic dimenticandosi che era ed è comunista. Impazziti tutti? Non proprio. Qualche noticina in margine alla storia delle due anime (anche giudiziarie) dell’Occidente
di Marco Respinti