Archivio
Detenuto comune, non interessato dai reati di Tangentopoli, ma ad una giustizia più giusta sì, prega i manettari di farsi gentilmente da parte e, i governanti, di imboccare la strada delle riforme. Evitando di seguire le strade pazze e ruffiane, altalenanti tra giustizialismo e ipergarantismo, delle grida dalla savana dei talk-show televisivi
di Bruno Turci, dal carcere di Bergamo
Ancora ad alzo zero su Pio XII. Ancora una fucilata contro la Chiesa cattolica (proprio nei giorni in cui il Papa annuncia l’apertura degli archivi vaticani su Papa Pacelli e l’Olocausto). Costa Gravas dice di aver girato un film “sui dieci anni di connivenza tra i portatori di Croce e quelli della svastica”. E benché tanto il film, quanto l’offensivo manifesto di Toscani, siano stati clamorosamente bocciati perfino al molto politicamente corretto festival del cinema di Berlino, la pellicola gode di molta buona stampa. Come mai tanto rumore per un kamikaze lanciato contro il dialogo cattolici-ebrei? Ecco le prove di un’operazione da terrorismo culturale (che non sarebbe dispiaciuta né a Goebbels, né a Zdanov), prossimamente nei cinema italiani
di Antonio Gaspari