A Siracusa s’è assaggiata una zuppa di gianchetti ed un risotto ai frutti di mare; mentre a Roma il risotto era quello con la zucca e il Gorgonzola abbinato al Sagrantino di Montefalco “Colpetrone”.
Tutto il testo è un’unica domanda che deriva dall’osservazione diretta di una condizione sociale nella quale l’uomo è confuso e incerto, ha dubbi seri sulla propria identità, è ridotto a nulla.