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Dopo la crisi di nervi del regista a Piazza Navona l’Ulivo mondiale si interroga sul valore della riconoscenza. Riusciranno i nostri eroi a sconfiggere “la burocracja”, come la chiama Nanni, “con cui la sinistra non vincerà mai” e a mettere in campo una formazione di soubrette-registi-cantanti per battere lo squadrismo fascista di Emilio Fede e di Mike Buongiorno? Ecco le previsioni del nostro inviato sportivo a Cinecittà
di Fred Perri
In Francia, gli ecografisti prenatali si stanno ribellando in massa all’Arret Perruche, una legge che permette al nato handicappato di rivalersi sull’ecografista che non avrebbe visto la malformazione e non avrebbe consigliato l’aborto. E che di fatto, per non rischiare di finire un giorno denunciati, obbliga ecografisti e medici ad accentuare qualunque piccola anomalia e consigliare l’eliminazione del feto nel rischio che nasca “alterato”. Ecco perché è nato un Collectif contre l’handiphobie, contro l’eugenetica dalle “mani pulite”
di Carlo Bielleni Neonatologo, Univeristà di Siena
Al forum di Porto Alegre non si erano mai visti tanti francesi. Parigi ha scelto la via del “no global di lotta e di governo”: ministri del governo Jospin, parlamentari, sindaci e candidati presidenziali della maggioranza fiancheggiavano militanti di Attac, sindacalisti ed editorialisti di Le Monde diplomatique. Dando l’impressione che la società civile francese non sia tanto spontanea, ma piuttosto irregimentata da alcune avanguardie
di Gianluca Arrigoni e Rodolfo Casadei