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Cinquant’anni dopo la scoperta vengono integralmente pubblicati i manoscritti del Mar Morto, antichi testi biblici redatti dagli ebrei esseni. Coi quali alcuni credono di poter scuotere l’edificio storico e dottrinale di giudaismo e cristianesimo. Ma solo al prezzo di evidenti manipolazioni. Peter Carsten Thiede, uno dei più autorevoli studiosi della materia, controbatte: “I rotoli attestano la storicità del background culturale e religioso dei Vangeli”
intervista a Peter Carsten Thiede a cura di Rodolfo Casadei
“Un atteggiamento di rispetto, stima e amore per il popolo ebraico è il solo atteggiamento veramente cristiano”. Così si conclude il Documento della Pontificia Commissione Biblica appena pubblicato dalla Libreria editrice Vaticana con il titolo: “Il popolo ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia Cristiana”. Un dossier che accelera il dialogo interreligioso. E che cancella le polemiche (talora infondate e pretestuose) tra cristiani ed ebrei. Intervista a uno degli autori del documento
intervista ad Albert Vanhoye a cura di Antonio Gaspari
Nei giorni dell’Olocausto che inghiottì sei milioni di ebrei e da cui lei stessa non scampò, morta a 29 anni, con tutta la famiglia, ad Auschwitz, nell’autunno del 1943, l’ebrea olandese Etty Hillesum, autrice del Diario e delle Lettere di cui riproduciamo qui di seguito qualche brano, scriveva: “Non mi sento affatto impoverita, ma ricca e in pace. Siamo rimasti solo Dio e io”. Perché il 27 gennaio, Giorno della Memoria, sia il sostare dello sguardo su una presenza veramente umana (e perciò veramente amica e duratura), segnacolo della radice unita, indistruttibile, positiva, della Maestà della vita
di Etty Hillesum,
brani tratti dal Diario e dalle Lettere, 1941-1943