La guerra, si sa, si fa con le armi. Ma anche la pace, molto spesso, dipende dalla capacità di un paese di dissuadere potenziali aggressori. Le armi si producono, si vendono e si acquistano.
Un «presidente di lotta e di governo». È il nuovo ruolo di Ferdinando Adornato secondo il verbo di Giovanni Manzini, responsabile scuola della Margherita.
Il bimestrale Nuova Storia Contemporanea (Nsc) esce puntualmente da cinque anni sotto la direzione di Francesco Perfetti, storico italiano fra i più rinomati e già allievo di Renzo de Felice.
Leggete, leggete. Trovo una riduzione de Il Gigante egoista di Oscar Wilde, edizione Edibimbi. Libro grande, poche pagine, scrittura adeguata a una che ha appena cominciato a leggere, lo inizio a sfogliare.
Leggo di un sindaco-Babbo Natale respinto dalle maestre di una scuola «perché avrebbe turbato i bimbi musulmani» e cerco il più vicino centro di reclutamento del Klu Klux Klan.
L’aria del Natale è la locanda del Lupo a Soragna (Pr) dove si gusta un piatto che forse servivano già nel ‘700: il galletto farcito col cotechino in salsa di Gutturnio.
«Rinserriamo le fila compagni», deve aver detto D’Alema ai litigiosi protagonisti del comparto enogastronomico della gauche au cavier, figliocci gaudenti con l’ossessione dell’egemonia.