È stato la terza persona della trinità no-global dell’anti G8 a Genova. Ha fondato un sindacato estremista, ispira gli attacchi ai Mc Donald’s e gode di una buona reputazione nel circuito mediatico della gauche plurielle. Ma rischia di passare il Natale in prigione, per aver distrutto coltivazioni transgeniche frutto di anni di ricerche. Suo padre (noto scienziato globalista) chiede che suo figlio sia perdonato perché «non sa quel che fa». E un compagno di lotta si dissocia: «Bové? Non è un eroe, neanche per caso»
di Gianluca Arrigoni