Archivio

Esposito Francesco
15 Novembre 2001
Dopo le stragi a New York e Washington dell'11 settembre, cresce il peso di quei cattolici che non sembrano disposti a farsi incastrare dal cicaleccio di terzomondisti pregiudizialmente schierati contro l'Occidente e gli Stati Uniti. Breve vademecum ad uso di quanti non vogliono rinunciare a una riflessione forte sullo stato delle cose presenti
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Gaspari Antonio
15 Novembre 2001
Dopo le stragi a New York e Washington dell'11 settembre, cresce il peso di quei cattolici che non sembrano disposti a farsi incastrare dal cicaleccio di terzomondisti pregiudizialmente schierati contro l'Occidente e gli Stati Uniti. Breve vademecum ad uso di quanti non vogliono rinunciare a una riflessione forte sullo stato delle cose presenti
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Tempi
08 Novembre 2001
È del tutto evidente che bertinottiani, verdi, cossuttiani e cattolici dossettiani afflitti dal complesso di Elettra per il papà comunista, abbiano tutto il diritto di starsene, nell’intimità della loro coscienza pulita, in santa pace, nella loro rabbiosa indignazione contro “ogni guerra”.
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Vento Andrea
08 Novembre 2001
Quelle inutili (e ingenue) trattative con l’estremismo musulmano per difendere gli interessi (politici ed economici) comuni alle democrazie occidentali e al mondo arabo. Dai tentativi di disinnescare la “bomba afghana”, al selvaggio attacco a tradimento dell’11 settembre. Gli Stati Uniti e il radicalismo islamico. Precedenti e storia delle “relazioni pericolose” e “zone grigie” tra Occidente e islam militante. Ecco perché la sottovalutazione del pericolo fondamentalista nella politica estera americana, non giustifica il pacifismo delle anime belle. E, anzi, conferma la necessità della difesa militare contro un movimento islamico totalitario di Andrea Vento
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Degli Occhi Alessandro
08 Novembre 2001
Dove nasce il fondamentalismo islamico? Quella che si è scatenata dopo gli attentati dell’11 settembre negli Usa è solo la caccia a un pugno di terroristi oppure siamo di fronte a una sfida ben più rischiosa, in cui si gioca la pace e il controllo delle aree più strategiche del mondo? abbiamo interrogato Valeria F. Piacentini, docente di storia e istituzioni del mondo musulmano presso l’Università Cattolica di Milano di Alessandro Degli Occhi
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Castagneto Pierluigi
08 Novembre 2001
Scricchiola anche nella scuola l’unità sindacale in un settore dove meno della metà degli addetti ha in mano una tessera sindacale. Allo sciopero del 12 novembre aderiscono solo Cgil, Gilda e l’arcipelago dei Cobas.
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Lorenzo Albacete
08 Novembre 2001
Sto scrivendo questo pezzo da Los Angeles, California, dove mi sono fermato sulla via di ritorno a New York dopo aver trascorso alcuni giorni per una serie di conferenze nella capitale dello Stato più ricco degli Usa, Sacramento, distante soltanto un’ora d’aereo da quest’altra capitale mondiale dell’industria dello spettacolo.
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Gianni Baget Bozzo
08 Novembre 2001
Mi sono chiesto tante volte perché il pacifismo sia divenuto l’identità politica dei cattolici. Mi era ben chiaro che esso consisteva nel pensare che il Nuovo Testamento avesse abolito l’Antico Testamento e che quindi le regole date da Gesù nel Nuovo Testamento fossero divenute anche regole politiche: il pacifismo assoluto è l’unica posizione possibile per il cristiano se si intende che il «dare l’altra guancia» sia un precetto che riguardi la vita pubblica.
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Rodolfo Casadei
08 Novembre 2001
Né santa, né empia. È solo una guerra. In difesa di una libertà, di una pace, di una giustizia senza presunzione. Contro il terrorismo di un nazi-islamismo che minaccia il mondo di tutti e di ciascuno. In nome di un dio, che se c’è, non c’entra. Cento domande (risposte) a quegli italiani che pensano ancora che la manifestazione filoamericana di Roma non sia una buona idea (e la partecipazione dell’Italia alle operazioni militari alleate non giustificata) di Rodolfo Casadei
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