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Dopo le Torri Gemelle non è facilissimo, ma è necessario distinguere fra islamico e islamico. Almeno così vuole la Casa Bianca. E il buon senso, anche in Italia. Se chi ben incomincia è a metà dell’opera, la radiografia della presenza musulmana nel nostro Paese può essere un ottimo incipit
di Maurizio Stefanini
“Da dieci anni noi algerini vi dicevamo che le basi del terrorismo islamista sono in Europa, e voi facevate finta di non sentire. Sant’Egidio? S’è coperta di vergogna offrendo una patente di legittimità ai terroristi. L’estremismo islamico è un nuovo nazismo, nessuna neutralità è ammissibile”. Parola di Khalida Messaoudi, femminista algerina che gli integralisti islamici vorrebbero morta.
di Rodolfo Casadei
Da un’amichevole di football (voluta da un’ineffabile sinistra di governo e di lotta) finita in rissa, alla vicenda di gangster gallici in nome dell’islam radicale. Cosa capita quando la predicazione di “pace”, “uguaglianza”, “giustizia” diventa ideologia indipendente dalla realtà. Storie di giovani transalpini diventati teppisti (o terroristi) per caso. Ovvero, quel vuoto di educazione (e di responsabilità degli adulti) che fa paura alla Francia
di Gianluca Arrigoni