Non è un libro nuovo (l’edizione italiana è datata 1996), ma vale certamente la pena di riprenderlo in mano. Cresciuto in un ambiente liberal e sostanzialmente areligioso, verso i trent’anni Russell Kirk si converte al cattolicesimo e si accosta al pensiero conservatore, e con The conservative mind scrive un’opera che diventerà il punto di riferimento delle posizioni tradizionaliste negli Stati Uniti.