Archivio

Martynov Ivan
04 Ottobre 2001
Il presidente Putin ha deciso di appoggiare con moderazione il piano americano di lotta senza quartiere al terrorismo internazionale; dal punto di vista congiunturale la scelta si giustifica in modo naturale, essendo la Russia, e il presidente in prima persona, impegnata da anni in un frammento di tale guerra universale, di cui non riesce a venire a capo in alcun modo.
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Madama Enrico
04 Ottobre 2001
I movimenti di matrice islamica sono particolarmente diffusi in tutta Asia. Ma nonostante le chiamate per il jihad universale contro l’America, non appaiono fino ad oggi segni di un fronte comune islamico. Sarà compito di George W. Bush muoversi strategicamente perché questo non avvenga di Enrico Madama
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Degli Occhi Alessandro
04 Ottobre 2001
Nonostante le rassicurazioni delle autorità, l’opinione pubblica nordamericana continua a temere nuovi atti terroristici. E, soprattutto, attentati con armi non convenzionali. Ecco perché è (quasi) solo un incubo. Parlano gli esperti della speciale task force italiana, creata per far fronte ad eventuali attacchi chimici e/o batteriologici di Alessandro Degli Occhi
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Tempi
04 Ottobre 2001
Armi biologiche Virus e batteri sono estremamente pericolosi. Sono riproducibili in laboratorio. L’operazione richiede però grande competenza, tecnologie avanzate, attrezzature e sistemi ad altissima protezione.
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Corcelli Angela
04 Ottobre 2001
Alla fine degli anni Ottanta apparve su Nature un trafiletto dal titolo “Gruinard handed back”, in cui si raccontava in breve il caso dell’isola di Gruinard (Scozia – ndr), sul cui territorio fu sperimentata la resistenza delle spore dell’antrace all’esplosione e agli agenti atmosferici, nell’ambito di un programma di ricerca per lo sviluppo di armi biologiche da parte dei tre governi del Regno Unito, Canada e Stati Uniti d’America.
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Tempi
04 Ottobre 2001
Nel 1969 i programmi per la produzione di armi biologiche negli Usa entrano nel mirino del presidente Nixon che decide di interromperne la produzione.
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Rodolfo Casadei
04 Ottobre 2001
Le masse povere musulmane del Terzo mondo sembrerebbero il terreno ideale per la semina di odio dell’estremismo islamico, ma in realtà la penetrazione è meno facile di quanto si pensa. L’esempio del Bangladesh: 130 milioni di musulmani che frequentano senza problemi le opere sociali cristiane. E diventano anti-occidentali solo davanti alla tivù. Conversazione con padre Piero Gheddo di Rodolfo Casadei
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Rodolfo Casadei
04 Ottobre 2001
Sulle dichiarazioni di Silvio Berlusconi circa la superiorità della civiltà occidentale si è abbattuta una valanga di critiche, gran parte delle quali provenienti da varie componenti della sinistra politica ed intellettuale. Peccato che fra tutte le reazioni raccolte da giornali e tivù mancasse quella di due signori che con la sinistra moderna hanno qualcosa a che fare, ma essendo morti più di 100 anni fa non possono intervenire nei dibattiti odierni.
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Gaspari Antonio
04 Ottobre 2001
Ha destato scalpore l’ultimo libro di Dominique Lapierre sul disastro ambientale di Bophal, in India: “Mezzanotte e cinque”. Il 3 dicembre 1984 una fuga di gas (isocianato di metile) da un impianto chimico causò uno degli incidenti più gravi della storia: 4.100 persone morirono e 170.000 rimasero intossicate.
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