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C’è in giro un sacco di gente che, come cantava De Gregori a proposito di suo padre, «è convinta di avere delle idee». Ed è pronta a sostenere che il terrorismo anti-americano rappresenta una conseguenza di ingiustizie sociali planetarie, e che l’unico vero antidoto contro il terrorismo è l’avvento di un nuovo ordine mondiale politico-economico.
Non solo taglio delle mani ai ladri e lapidazione delle adultere, ma segregazione totale delle donne, cui è negato persino l’accesso alle cure sanitarie, e una serie di divieti surreali: vietato tagliarsi la barba, ascoltare musica, disegnare, fotografare, fumare, allevare piccioni… È l’Afghanistan dell’anno quinto del regime talebano. Ma i vicini, compreso l’alleato Pakistan, sembrano prepararsi a un nuovo scenario
di Robert Freeman
Metti un pomeriggio in un posto della bassa milanese. Dove una cinquantina di famiglie (e una marea di bambini) si incontrano per discutere di quanto è successo a New York. Appunti - non rivisti dall’autore - di una conversazione con Giorgio Vittadini, presidente della Compagnia delle Opere
a cura di Luigi Amicone
È vero che talebani e fondamentalisti rappresentano solo una minoranza nel variegato panorama del mondo musulmano. Ma è altrettanto vero che l’islam crede sinceramente nella pace e nella possibilità di un atteggiamento tollerante nei confronti degli infedeli? Stando alla sua storia e alla sua dottrina giuridica parrebbe che…
di Maurizio Stefanini