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Ero in macchina con due amiche per andare a Manhattan a lavorare. Noi abitiamo a Brooklyn e quindi per andare a Manhattan dobbiamo prendere il ponte di Brooklyn che ci collega con la città. C’è un punto che percorri prima di imboccare il ponte, che si chiama la “Promenade”. Da lì, godi di un panorama incantevole, le torri, l’Empire State Building, i ponti, è inevitabile quando sei in macchina, voltarti e osservare la grandezza e la bellezza dello spettacolo che ti sta di fronte. In quel punto abbiamo visto la prima torre avvolta dalle fiamme.
Il terrorismo ha il potere di mostrare quanto sia grande la potenza del male. Se un uomo e una donna possono allevare un figlio per mandarlo a morire ammazzando quanti più se ne può di nemici, se si spendono giorni, mesi, anni per pianificare il massacro di migliaia di civili sconosciuti, uomini, donne, bambini inermi in nome di una “giusta causa”, significa che non c’è altra spiegazione alla nostra capacità di abiezione, se non il mistero di una possessione diabolica che ha in odio ogni piega delle movenze umane.