Archivio

Massobrio Paolo
26 Aprile 2001
Vent’anni fa si era propensi a guardare in faccia come fossero dei trogloditi quegli amici che arrivavano dal Sud e t’offrivano da bere il vino delle loro terre
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Pavarini Maria Cristina
26 Aprile 2001
L’Euroflora di Genova accoglie gli appassionati dal pollice verde con bellezze vegetali mozzafiato
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Tempi
19 Aprile 2001
Sig. Ministro, quanto casino per un seggio a Trieste!
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Tempi
19 Aprile 2001
Il variegato “popolo di sinistra” ha celebrato a Roma nei giorni di Pasqua e pasquetta, (14-15-16 aprile 2001) il “THC Pride”, la festa cioè dei consumatori di marijuana e hashish
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Tempi
19 Aprile 2001
Vale la pena di riassumere i contenuti di questo numero su cui ci auguriamo che almeno qualcuno degli incriminati, si senta un po’ in dovere di rispondere...
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Angela Pellicciari
19 Aprile 2001
La crociata di un ministro contro il Vaticano. Già la fece la legislazione risorgimentale (per rimpinguare le casse dello Stato). Che la storia si ripeta? Lo j'accuse della stimata autrice (anche dal liberal Paolo Mieli) di "Risorgimento da riscrivere"
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Rodolfo Casadei
19 Aprile 2001
Crescita del Pil, tassi di disoccupazione, deficit di bilancio, competitività: negli anni del centrosinistra l’Italia ha perso posizioni sia nelle classifiche UE che in quelle mondiali dei principali indicatori socio-economici. Mentre è aumentato il numero dei poveri e la parte dei profitti nel reddito nazionale a scapito degli stipendi
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Luigi Amicone
19 Aprile 2001
Cinque punti di debito pubblico recuperati interamente grazie alla riduzione degli interessi (cioè non per merito del governo della finanza italiano, ma grazie alla politica monetaria Ue). In compenso abbiamo avuto più spese correnti, meno infrastrutturali e più entrate (cioè più Stato pesante e più tasse). Mentre uno studio di Mediobanca rivela le aliquote reali del prelievo fiscale in Italia all’epoca di Visco: 30,6% per la grande impresa, 70% per la piccola. Questo il bilancio finanziario di 5 anni d’Ulivo. Che per di più, al governo che uscirà dalle urne il 13 maggio, consegnerà un pacco di bombe ad orologeria (su sanità, previdenza, buchi per decine di migliaia di miliardi in Bilancio) destinate a scoppiare tra giugno e settembre. Chi ha coperto (e copre) tutto ciò? L’alleanza tra grande capitale e catto-comunismo statalista. Nel silenzio dei grandi media. Le prove schiaccianti del gangsterismo fiscale del centro-sinistra nei dati e analisi (su Irap e Dit) che offre in esclusiva a Tempi uno dei maggiori studiosi italiani della finanza pubblica. Intervista a Giuseppe Vitaletti a cura di Luigi Amicone
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