Che bello andare al ristorante con un illustre studioso di statistica, ordinare un’enorme fiorentina e assistere allo spettacolo di un professore universitario che addenta l’osso con voracità e manda moccoli ai “politicanti allarmisti che stanno distruggendo l’agricoltura italiana”
Perché ho scritto (con un po’ d’ira e vent’anni di studio) “La tragedia dei comunisti italiani” (edizione Mondadori e in ottemperanza alla circolare di Luigi Berlinguer sul ‘900). E perché, dopo l’orrore comunista, ogni vero laico libertario combatterà il nichilismo laicista