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Il Veronesi disvelato: un filantropo galante che si compiace di indossare di volta in volta gli abiti vistosi dell’Eroe in lotta col male, del Gran sacerdote laico, del donnaiolo irresistibile, del Pierino della politica. Ma che non sembra immune da certi piccolissimi peccati, che i malpensanti definirebbero “conflitto di interessi”: i casi del Centro di adroterapia, delle tariffe convenzionate del suo Istituto europeo di oncologia (Ieo) e dei ticket farmaceutici.