Archivio

Frangi & Stolfi
08 Dicembre 2000
"Chi va là?": comincia così la più celebre tragedia di tutti i tempi
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Chawla Navin
08 Dicembre 2000
Secondo i circoli ambientalisti europei, l’outsider Ralph Nader sarebbe la sola buona notizia venuta dal tormentone delle presidenziali Usa. Ma cosa accadrebbe se il leader del cosiddetto “popolo di Seattle” diventasse un giorno presidente americano?
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Esposito Francesco
08 Dicembre 2000
Secondo i circoli ambientalisti italiani, l’obbligo di passare le domeniche in bicicletta, la benzina a 3200 lire, la realizzazione di progetti di “città senz’auto”, le giornate di “sciopero dello shopping” e la lotta contro il consumismo di Natale, i centri commerciali, i Mc Donald e le multinazionali sarebbero ricette serie per la creazione un’autentica democrazia popolare. E la storia dice che hanno proprio ragione
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Gaspari Antonio
08 Dicembre 2000
“Chi tessera Francesco d’Assisi al WWF non conosce il santo. Che non predicava il culto della natura, non aveva sindromi vegetariane e festeggiava il Natale con doppia razione di carne”. Perché il Poverello redivivo, oggi sarebbe un ottimo antagonista dell’ambientalismo radical-chic. Parla il teologo dei Frati Minori Conventuali
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Respinti Marco
08 Dicembre 2000
L’altro ambientalismo si presenta a Roma, sfidando con un libro il fondamentalismo ecologista
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Tempi
08 Dicembre 2000
La Conferenza dell’Aja sul clima è fallita? E allora? Rumore per nulla. Anzi, per un’impostura
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Chawla Navin
08 Dicembre 2000
Legalizzata l’eutanasia in Olanda, opinionisti di destra e di sinistra italiani hanno plaudito al “passo di civiltà”. Di fatto, la “buona morte“ di Stato sembra essere la negazione del buon senso individuale già all’opera nel principio del “non accanimento terapeutico”. E un battistrada allo Stato-etico, che con le sue leggi comincia a suggerire al malato terminale: “togliti di mezzo in silenzio, non ingombrare il mondo comune mostrando il tuo corpo corrotto, la tua lebbra, la tua umiliazione, il tuo dolore”. Reprint di una conversazione con chi ha vissuto (fino alla fine) in compagnia della corruzione, della lebbra, dell’umiliazione, del dolore (e con la morte come parte della definizione della vita), Teresa di Calcutta
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