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Uno dice: “Va bene importare Nader e il popolo di Seattle. Ma l’America del maggioritario è un lusso che possono permettersi solo le lobby e i Berlusconi”. L’altro ribatte: “Se in America i presidenti fossero finanziati dallo Stato, migliaia di mattacchioni si crederebbero Lincoln. E come accade in Italia, fare politica sarebbe sempre meglio che lavorare”. Il direttore del Manifesto e un editorialista de Il Giornale a confronto