Archivio
Nei giorni delle presidenziali sono usciti negli Usa una mezza dozzina di saggi che tentano di analizzare le trasformazioni dell’American life. Nella corsa al possesso sempre più cittadini restano “invisibili”. Ma la protestante ed elitaria denuncia del consumismo non funziona più. Riuscirà il nuovo presidente a interpretare l’esigenza di popolo, di amicizia, famiglia, apertura senza pregiudizi al Mistero?
Da Bagdad a Gerusalemme le guerre si combattono a colpi di immagini. E anche se è banale rammentare che il Grande Fratello non è la realtà e la tv verità è una balla spaziale, non è banale ricordare che quello che vediamo scorrere sui teleschermi è sempre frutto di manipolazioni. Da un regista di Mediaset qualche consiglio utile per non scambiare lucciole per lanterne. E un’ammissione: il giornalismo scritto è
superiore a quello televisivo