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A Baltimora gli esperimenti a base di cellule embrionali hanno causato tumori nel 15 per cento delle cavie, invece a Londra le cellule staminali prodotte dalla "fabbrica delle cellule" presso il Centro trasfusionale del Policlinico di Milano si sono dimostrate efficaci senza controindicazioni. La "banca del sangue placentare" di Milano, numero uno in Europa, ha già salvato 103 malati di leucemia nel mondo, e ora le sue cellule staminali potrebbero diventare la risorsa terapeutica del secolo. Ma la grancassa politico-ideologico-mediatica preferisce far passare l'idea che l'unico futuro possibile consiste nella vampirizzare gli embrioni.
Embrioni umani più promettenti dal punto di vista terapeutico delle cellule staminali del sangue placentare? Ma chi l'ha detto? Girolamo Sirchia, fondatore della "Blood Cord Bank" del Policlinico di Milano ed ematologo insigne smentisce la propaganda scientifico-ideologica di cui si è fatto portavoce anche il ministro Veronesi. E annuncia esperimenti per una rivoluzionaria terapia genica basata sulle cellule staminali emopoietiche. Che saranno sempre disponibili in abbondanza se fra le partorienti si generalizza la pratica di donare la placenta.
L'estate scorsa si chiudeva l'istruttoria più lunga della storia repubblicana. Ma a vent'anni dall'avvio delle indagini sulla strage del Dc9 Itavia, le conclusioni della sentenza-ordinanza depositata dal giudice Rosario Priore (che rinvia a giudizio 9 persone) non riescono ancora a gettare luce né sui colpevoli né sui moventi di quello che rimane uno dei più inquietanti misteri italiani. In attesa del processo che si aprirà il prossimo 28 settembre a Roma, nell'aula bunker di Rebibbia, un ben informato amico di Tempi di stanza a Londra ritorna sul disastro aereo costato la vita a 81 persone. E lasciati da parte ragionamenti fantasiosi (come aerei nascosti sotto il Dc9 che nessuno ha mai visto) e teorie costruite senza alcun riscontro ricostruisce il tragico evento con una puntuale analisi fondata solo su dati e fatti accertati