Archivio

Sansonetti Vincenzo
13 Settembre 2000
Di Angelo Giuseppe Roncalli tutti conoscono l'immaginetta politically correct del "Papa buono" (opposta al "cattivo" Pio IX), o quella del pontefice progressista. Ma lo scorso 3 settembre, al di là delle strumentalizzazioni, in lui la Chiesa ha beatificato il "vero discepolo e amico di Cristo". Un Papa che negli articoli del Sinodo romano non esitò a proibire ai preti di andare allo stadio e al cinema o di far salire in auto donne (anche madri e sorelle), che impose il gregoriano nella liturgia e condannò senza appelli il comunismo. Il responsabile delle pagine culturali del settimanale Oggi (e autore del recentissimo "Un santo di nome Giovanni", edito da Sonzogno) racconta per Tempi quello che nessuno ha mai detto di Giovanni XXIII
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Berkovitz Peter
06 Settembre 2000
“La libertà senza quegli indizi di eternità verso la quale il cuore umano sembra incessantemente attratto”, non fa fiorir le rose e distrugge alla radice la libertà dell’amore. Un radicale liberal americano spiega perché sia la romantica istintività, sia il matrimonio, appaiono senza speranza: non è una questione di decadenza o incoerenza morale, ma il fallimento pratico di un’idea di libertà che fa della transitorietà e della separatezza le colonne d’Ercole dell’esperienza umana
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