Archivio

Esposito Francesco
02 Agosto 2000
Se anche sul biotech il governo è andato in cortocircuito (e Prodi ci ha messo un paio di giorni prima di metterci una pezza in Europa) la stampa italiana non è parsa da meno. Cronaca di una settimana vissuta pericolosamente sulle pagine del Corrierone nazionale
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Gian Micalessin
02 Agosto 2000
Ieri il Kosovo, oggi la Sierra Leone. L’indignazione per l’ingiustizia, le guerre, la fame, reclama immagini, servizi speciali, storie strazianti. Quest’estate è il turno dei bambini soldato da associare alle inchieste sui “diamanti insanguinati”. La solita minestra del mondo diviso tra ricchi e poveri, tra greenpeacisti e orchi capitalisti, tra soccorritori Onu e sfruttatori delle multinazionali. La realtà è diversa, ed è, nel contempo, più complicata (e perfino più positiva) di quella, stereotipata e ideologizzata, che esigenze di spettacolo mediatico esigono sia cucinata all’opinione pubblica occidentale. Lettera da Freetown di un inviato speciale che non può vivere senza guerre da raccontare
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Tempi
02 Agosto 2000
Chi si sentisse un po' nauseato dalla deriva della maggioranza di centro-sinistra che governa l'Italia sui temi della bioetica, dell'eutanasia e delle biotecnologie può forse riprendere un po' di respiro all'insegna del controverso motto "mal comune mezzo gaudio" dando un'occhiata fuori di casa e verificando che c'è chi sta peggio di noi. Dove? In Francia, dove si discute di nuovi disposizioni di legge in materia di aborto e di "pillola del giorno dopo".
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Mesioniat Claudio
02 Agosto 2000
Si discute tanto di federalismo come di chissà quale complicata riforma di ingegneria istituzionale. E invece l’esempio di stato leggerissimo e liberale, creato dal popolo per il popolo, lo abbiamo dietro casa. Si chiama. Svizzera e parla anche italiano : Ticino, quel ramo della federazione elvetica che prese a forconi i massoni della Repubblica Cisalpina e si gode in pace, da secoli, la libertà e il benessere dall’antistatalismo. Un modello semplice e istruttivo per un’Europa (e un’Italia) non al carro dell’asse (neogiacobino) franco-tedesco
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Vites Carla
02 Agosto 2000
Gli esisti sconfortanti di una ricerca (condotta su 7.400 docenti di 2.300 istituti di ogni ordine e grado) sulla scuola italiana: per il 91,7% degli intervistati “oggi conta solo il denaro” e “la nostra è una professione in declino”. Quasi come in un sincero e amaro libro-diario scritto da un professore prematuramente scomparso. Il fallimento della Cgil-scuola e un grido di autenticità anche da sinistra: “esiste un mestiere più bello del mio?”
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