Ecco il passaggio - di cui riferiscono anche le lettere dei nostri amici detenuti - dell'intervento pronunciato lo scorso 22 maggio dal Presidente della Cei Cardinale Camillo Ruini. Riprendendo l'auspicio formulato da Giovanni Paolo II in un discorso del 31 marzo, il porporato sollecitava le autorità italiane a compiere quell' "atto di clemenza, secondo criteri di equità" citato nelle lettere dei nostri amici detenuti