La rivoluzione dei programmi voluta dal ministro della Pubblica istruzione e dai suoi saggi non convince nemmeno i maggiori studiosi di sinistra. Dalla nuova edizione del manuale di Salvatore Guglielmino e Herman Grosser, uno dei testi di letteratura italiana più diffusi nelle scuole, una durissima critica alle riforme berlingueriane: in nome della modernità si cancella la nostra storia e la nostra cultura letteraria