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Non più oggetto di interventi assistenziali, ma soggetto attivo di politiche sociali e di servizi alla persona. È la famiglia che sta al centro della legge approvata nell'ottobre scorso dalla giunta Formigoni: 110 miliardi per valorizzare la capacità di risposta al bisogno di questa "società naturale fondata sul matrimonio"
Ritratto di una extracomunitaria ante litteram (proveniva dalla Bassa emiliana), che diede lustro civile a Milano, creò scuole, opere in favore delle donne, nuovi ordini religiosi femminili (e forse anche maschili). Né suora, né cortigiana, ma laica, cioé cristiana. Se il femmineo 2000 somigliasse a una certa Ludovica, gran dama del ’500