Dopo sette anni di guerra civile strisciante scatenata da due procure,
la giustizia in Italia è a pezzi, il paese frastornato, la macchina processuale
impazzita. Professori di diritto, pretori, giudici e pubblici ministeri, tracciano il
triste bilancio di una rivoluzione politico-giudiziaria guidata da un pugno di magistrati e subita da tutti gli italiani. In attesa della separazione delle carriere dei giudici, del giusto processo, di una nuova legge sui pentiti, eccetera