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Gian Micalessin
30 Giugno 1999
In Kosovo l’estate arrivò con una messe di sterminio. Della famiglia Shala rimase solo sangue sulle pareti, dei figli di Isak alcune piccole tombe. A Korenica un piede annerito affiorava dalla fossa comune. I serbi abbandonarono le loro case di Bielo Polje, dove giacevano i loro morti.
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