Le prime otto milioni di vittime del secolo sacrificate sull’altare della patria, del progresso, della democrazia. E dell’industria dei cannoni. Rileggendo l’ultima grande opera storiografica sulla prima guerra mondiale. E il filosofo Ludwig Wittgenstein, quando da artigliere nell’esercito austriaco scriveva quello che promette oggi Blair: “La guerra continuerà, perché gli inglesi non possono perderla”