«Quello che ho fatto l’ho dimenticato a memoria: è questo il primo documento autentico»: ecco il motto di Vincenzo Agnetti (Milano 1926 – 1981), artista concettuale outsider degli anni Sessanta e Settanta che, al contrario dei suoi colleghi che basavano la loro arte sulla logicità dell’idea, fondava la sua poetica sul presupposto che le contraddizioni […]