«Cristo ci guarda ognuno in faccia, negli occhi, perché l’amore non è un amore così, astratto: è amore concreto! Da persona a persona: il Signore, persona, guarda me, persona».
Nell'omelia a Santa Marta, il Pontefice ha messo in guardia dal «pensiero prêt-à-porter» che ci fa giudicare a seconda dei gusti. Invece Gesù ci aiuta a riconoscere i «segni dei tempi»
Il cardinale ha spiegato che «la libertà di culto va riconosciuta a tutti», ma stando attenti a che i luoghi di culto servano per esprimere la fede, e non «integralismi e fondamentalismi»
Parlando di dialogo interreligioso il Pontefice ha ribadito la strada del dialogo e dell'incontro, che non sia però «fratellanza "da laboratorio"». «A volte si pretende che i cristiani rinuncino alle proprie convinzioni religiose e morali»