Cultura

Paola D'Antuono
04 Aprile 2012
Prodotto nel 2011 e con un cast di prim'ordine (Garcia, Longoria, O'Toole), il film sull'insurrezione dei cristiani in Messico negli anni 1926-29 non riesce ad arrivare nelle sale europee. La pellicola racconta una toccante storia di resistenza e di speranza, come ricorda il cardinale Barragán: «I cristeros diedero la loro vita in nome della fede e della libertà religiosa».
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Carlo Candiani
04 Aprile 2012
Milanese, autore di Walter Chiari, Ugo Tognazzi, Gino Bramieri e inventore di slogan pubblicitari per Carosello. L'allievo Guido Clericetti ricorda il maestro scomparso nel 1978: «Un vero umorista, buono, generoso, di una grande umanità. E aveva un bel rapporto con la morte, su cui scrisse una battuta memorabile: “L’importante è che la morte ci trovi vivi”».
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Carlo Candiani
04 Aprile 2012
Il successo della fiction sulla madre di Gesù? «Questo è un film che può aiutare a veicolare la fede». Intervista Armando Fumagalli, docente di Semiotica e consulente alla produzione della pellicola, che ci aiuta a comprendere i venti secoli di esegesi e di studi mariologici che stanno alla base dei personaggi del film tv.
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Pippo Corigliano
03 Aprile 2012
Parliamo della fiction televisiva che Rai Uno ha programmato domenica e lunedì sera scorsi. Sembra un miracolo che, dallo stesso schermo da cui si è demolito il senso morale degli italiani, possa uscire una raffigurazione così commovente della Madonna. Finalmente si taglia corto con le interpretazioni soggettive-sociopolitiche. Maria si santifica facendo fino in fondo la volontà di Dio.
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Paola D'Antuono
01 Aprile 2012
Il cinema è la migliore fabbrica di bugie e la verosimiglianza nelle pellicole non è un accessorio indispensabile. Sarà per questo motivo che molti registi decidono di raccontare la loro personale verità sul cristianesimo? Forse, ma il pubblico ne farebbe volentieri a meno.
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Redazione
31 Marzo 2012
Ci scrive un lettore omosessuale che si sente «profondamente offeso» dalla nostra «campagna omofobica». Risponde il direttore Luigi Amicone: «Primo: in democrazia un giornale è il luogo della conversazione e della contestazione su notizie e idee. Secondo: non sono in discussione le scelte personali di chicchessia ma la rivendicazione di leggi e diritti che hanno effetti su tutti».
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