Inizia a calcare la scena ancora in calzoncini, si costruisce un futuro insieme alla sua Maria e ai mostri sacri di teatro, cinema e cabaret. E oggi, dopo Kruska e Petrolini, Gabriele Cirilli pensa a un Peppone «abruzzese come me». Pubblichiamo l'articolo che appare sul numero 10/2012 della rivista Tempi in edicola.